Dai parchi dell’Appennino Ligure alla Riviera delle Palme

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  • 27/06/2021
  • Antonio Corte
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La sbarra del telepass si alza alle 5:03 in un sabato estivo, oggi viaggio verso ovest. Fronte a me una luna maturata da pochi giorni mi tiene compagnia fino a quando il sole illuminando il cielo gli fa scomparire anche l’ultimo alone di luce. Il percorso in auto è impegnativo, sono quasi trecento chilometri per arrivare a Francavilla Bosio centro abitativo del sud alessandrino. La ricerca del parcheggio la faccio preventivamente pertanto arrivo sul posto senza perdere tempo, scarico l’attrezzatura e parto. Ottima temperatura, oggi non si dovrebbe superare i 27°.

Castelletto d'Orba Castelletto d'Orba Vicolo antico

Castelletto d’Orba, bellissimo borgo medievale, con le tre parrocchie e le sue quattordici chiese è incantevole. Per arrivarci ho percorso un piccolo tratto di strada sterrata, trecento metri di fondo liscio e senza buche, il viaggiare con una bicicletta gravel mi toglie i limiti che altrimenti avrei nel pedalare su una road bike.

Lerma Tagliolo Monferrato Castello

I borghetti si susseguono, Lerma e Tagliolo Monferrato con i suoi vialetti all’interno del castello, da Ovada passo veloce, l’idea è quella di cercare di frammentare meno il viaggio con le pause fotografiche e di fermarmi dove veramente trovo qualcosa di interessante com. Sulla SP207 che da Molara porta a Cassinelle faccio una piccola deviazione girando a sinistra per fermarmi al Santuario Nostra Signora delle Rocche.

Molare Santuario Nostra Signora delle Rocche Sassello Chiesa della Santissima Trinità

Il viaggio continua e sebbene l’altitudine di queste montagne non sia elevata arrivo al primo valico, Passo Bric Berton quota 762 m., discese e salite brevi continue pedalo all'interno della foresta della Deiva che fa parte del Parco Regionale del Beigua. Prima di arrivare a Pontinvrea entro nel centro di Sassello una foto al ponte romano ed un rifornimento idrico su una fontana di acqua fresca.

Parco Naturale Regionale del Beigua Palaiella

Le strade sono deserte un gran bel pedalare, Montenotte Inferiore e Superiore, Case Naso di Gatto dove mi stacco dalla provinciale per andare a pedalare su una strada secondaria, posso dire che questa zona è incantevole, ideale per me che adoro pedalare in solitaria nel bel mezzo della natura e del nulla, potrebbe essere motivo di ansia per chi soffre di solitudine☺. Riprendo la SP12 a Santuario, paese a meno di dieci chilometri di distanza da Savona.

Santuario Santuario di Nostra Signora della Misericordia

Savona è una bella città di mare della Riviera Ligure di Ponente, nel centro trovo piccole strette viuzze scure che passano fra gli alti palazzi del “700, “800 e del “900 ricostruiti dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Sebbene tutta l’Italia in questo sabato sia rovente ed afosa qui respiro bene, la brezza marina dà sollievo e con i soli 27° si sta veramente bene. Ottimo, considerato che sono le 13:00 decido di fermarmi nel centro città per una pausa pranzo passando la visita cittadina al dopo pasto.

Savona Fortezza del Priamar

Savona è frenetica e leggermente caotica, il porto commerciale e turistico porta vivacità a questa bella città ligure, i monumenti da vedere sono tanti e belli, purtroppo il tempo è tiranno ma qualche foto riesco a fare prima di iniziare la pedalata sul lungomare della Riviera delle Palme.

Savona Cappella Sistina

A fine giugno diventa assai difficile poter pedalare esclusivamente nella ciclabile lungomare che parte da Savona ed arriva a Genova soprattutto nelle località turistiche più note dove le aree ciclabili pedonabili sono praticamente intasate da turisti compreso il Lungomare degli artisti ad Albissola Marina, un chilometro di pavimentazione in mosaico costruita negli anni “60 contornato da sculture e ceramiche.

Varazze Bella.....Ciclabile

Qui la montagna si tuffa nel golfo Ligure la ciclabile che percorro è straordinaria, corre a fianco del mare e passa dentro la montagna tramite delle gallerie parzialmente illuminate e ben pavimentate, sebbene le gallerie non siano lunghe e illuminate consiglio di utilizzare ugualmente un piccolo faro anteriore e posteriore per segnalare ai pedoni la nostra posizione.

Cogoleto Ciclabile

Albissola Marina, Albisola Capo, Varazze, Invrea, Cogoleto, Arenzano e Crevari sono queste le località che da Savona a Voltri ho pedalato prima di deviare a sinistra lasciando la costa marina. Per chi sceglie di pedalare nella SS1 Aurelia anziché la ciclabile può godere delle bellezze di tutte le ville antiche che costeggiano questa strada, incantevoli soggiorni da ricchi.

Celle LIgure Costa

La strada s’impenna, sale con pendenze a doppia cifra appena abbandonato il mare. A fianco del Parco del Beigua – Monte Dente – Gargassa - Pavaglione inizio a pedalare sulla via Superiore dei Giovi, otto chilometri di strada molto bella, stretta e con la vegetazione che occupa gran parte della carreggiata lasciando lo spazio per appena un’auto, fortuna che qui le auto circolanti sono pochissime.

Voltri Via Superiopre dei Giovi

Torno a correre nella provinciale per pochi metri prima di girare a sinistra in direzione Masone, dal paese prendo via Cascata del Serpente, la strada omonima della località dove arrivo dopo due chilometri di salita. Spettacolo, una cascatina che la si può osservare dal ciglio strada che prende questo nome dalla forma della stessa cascata.

Masone Cascata del Serpente Masone Piazza Castello

Da Masone corro nella SS456 per quattro chilometri fino a Campo Ligure, qui entro nel piccolo centro medievale scatto qualche foto compreso il ponte antico risalente al IX secolo che passa sopra al torrente Stura.

Campo Ligure Ponte Medievale3

L’uscita dal paese non è affatto facile, la strada presa dopo aver passato l’Oratorio di Nostra Signora Assunta è molto irta, la Vecchia Strada delle Capanne di Marcarolo, quattro chilometri con un fondo misto di asfalto rotto che a tratti diventa sterrato con pendenze proibitive, anche se per pochi metri si va oltre il 20%, dopo centocinquanta chilometri la difficoltà la si sente bene nelle gambe, per fortuna che questa via è immersa nel verde, il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.

Capanne di Marcarolo Parco Regionale

La SP165 mi porta a Capanne di Marcarolo e poi al Valico degli Eremiti, meno di 600 metri sul mare dove in una locanda mi fermo per la seconda sosta alimentare, alle 15:40 merendina con panino imbottito prosciutto e formaggio e birrona fresca, benzina nel serbatoio.

Gavi Santuario di Nostra Signora della Guardia

Dopo il centro di Bosio passo le piccole frazioni di Cadimassa e Zerbetti per poi salire fino al Santuario di Nostra Signora della Guardia. Tramite la provinciale 168 arrivo a Gavi altro borgo antico dove vale la pena entrare e visitare. Con la SP158 prima e poi la SP159 arrivo a Tassarolo, altri quattro chilometri di collina per arrivare al parcheggio di sosta caricare il mezzo nell’auto e ripartire per il viaggio di ritorno a casa.

Un gran bel giro, per chi ama viaggiare in completa solitudine senza tanti contatti visitando borghi antichi parchi montuosi ed un litorale meraviglioso.

Distanza km. 198 – Dislivello 3850 m. – Link percorso

P.S. Alla fine del tour il Garmin segna 204 km. con più di 4200 m. di dislivello. Ho notato anche nei giri passati che le mappe tracciate con Komoot danno, anche se di poco, un chilometraggio leggermente inferiore al reale mentre l’altimetria risulta dall’Oregon 750T maggiore del 10%. I dati pubblicati sono quelli che trovate nel link della mappa.